Cap

Il mutuo Cap (capped rate) è di fatto un mutuo a tasso variabile con un tasso massimo predeterminato (detto Cap). Nel caso in cui i tassi di interesse dovessero superare il Cap prestabilito, la rata si bloccherebbe a quel livello.

Mutuo Cap, conviene?

Il mutuo con Cap è una tipologia di finanziamento sempre più utilizzata e sempre più apprezzata dai nuovi mutuatari. Il Cap (dall’inglese “cappello”) permette di usufruire dei vantaggi del tasso variabile, ma allo stesso tempo riducendo il rischio legato alle sue oscillazioni in caso di rialzi.

Questo tipo di mutuo prende come riferimento il tasso variabile alla data della stipula (Euribor + Spread), ma viene anche indicato in contratto un limite massimo oltre il quale il tasso non potrà andare, senza il rischio che l’importo della rata subisca aumenti inaspettati. Al massimo si pagherà il tasso Cap prestabilito.

Facciamo un esempio: se il tasso applicato al nostro mutuo fosse Euribor (immaginiamo valore -0,30) più spread dell’1% e il Cap fosse fissato al 3%, oggi pagheremmo una rata con un tasso dello 0,70%, come con un normale tasso variabile.

In caso di aumento dei tassi, con conseguente aumento della rata del mutuo, ipotizziamo che il tasso finito salga al 2%, pagheremmo il 2%, seguendo esattamente l’andamento del parametro di riferimento, in questo caso l’Euribor.

Se il tasso del nostro mutuo salisse al 3,50 o per esagerare al 5%, la nostra rata massima non potrà superare il tasso del 3%, valore del nostro Cap.

Una volta che i tassi dovessero scendere nuovamente sotto questa soglia, il nostro mutuo tornerebbe ad essere indicizzato in base all’andamento dei tassi.

Il mutuo a tasso variabile con Cap può rappresentare un grande vantaggio, in particolare in determinati momenti storici in cui l’Euribor è basso, ma la prospettiva di un aumento è auspicabile.

In epoca di tassi bassi, avere un mutuo Cap permette di pagare una rata più contenuta, con la tranquillità di sapere a quanto ammonterà la rata massima.

Il mutuo Cap è un ottimo paracadute azionabile nel momento in cui i tassi di interesse dovessero oltrepassare il limite prestabilito.

Mutuo Cap: esistono delle incognite

Attenzione agli aspetti negativi del mutuo a tasso variabile con Cap.

Per esempio, se il Cap fissato nel contratto fosse troppo alto, non in linea con i tassi del mercato, sarebbe come non averlo, soprattutto se prevediamo che i tassi non saliranno presto ai livelli del Cap.

Anche lo spread non deve essere troppo penalizzante rispetto a quello proposto in un contratto a tasso variabile puro. È assolutamente normale che sia più alto, ma non dovrebbe superare un certo livello di convenienza.

Approfondimento: Le clausole del mutuo